Sull' "Abiura di una cristiana laica"

2 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 21:05 | 10 AGO 20
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Mi stupisce molto lo scandalo che ha scatenato nel cuore della professoressa De Monticelli l'affermazione di monsignor Betori. Mi stupisce perché vedo un'assoluta coerenza fra le parole di quest'ultimo e tutta la tradizione cristiana citata dalla professoressa, erede e portatrice fedele delle parole di Gesù, dell'insegnamento evangelico e biblico. Io sono persona ignorante, imparagonabile alla professoressa per cultura e lucidità di ragionamento, però mi sento di affermare che san Benedetto, san Francesco, Teresa d’Avila, Edith Stein, sant’Agostino – per la conoscenza che ho della loro vita e delle loro opere - sono figure di santi straordinarie per aver incentrato l'esistenza sull’umiltà di ricercare e scoprire il disegno, il progetto di Dio su di loro; grandi esempi di persone che hanno rinunciato all’“autodeterminazione” per donare tutta la vita, la mente, il cuore a Dio, per aderire completamente alla Sua volontà. Le loro anime risplendono della bellezza di Dio. Betori non è un filosofo, è un monsignore, rappresenta la Chiesa di Cristo e quando dice che "la decisione non deve spettare alla persona" riconosce e riafferma la sovranità di Dio sulla vita dell'uomo. Per un cristiano dovrebbe essere la prima verità: la vita non è nelle nostre mani. La libertà di scelta dovrebbe stare a monte, lo scrive – se ho compreso bene – anche la professoressa De Monticelli: "la libertà di credere e di non credere". Chi sceglie di credere non può rifiutare che la vita sia dono di Dio, non proprietà dell'uomo. Dal mio punto di vista di credente è invece incoraggiante che la Chiesa sia ferma e coerente – voce unica - su questo argomento. Se non lo fosse, la scelta di credere - difficile da vivere quotidianamente, soprattutto di questi tempi - non avrebbe valore alcuno.